Pro Loco Mistretta: lettera aperta ai naviganti del Presidente Zingone


Riccardo Zingone
Buongiorno a tutti.
Col 2013 la Proloco di Mistretta entra nei suo settimo anno di attività. Credo di poter affermare, senza il rischio di cadere in inutili autocelebrazioni, che, per quanto nelle proprie possibilità, questa associazione abbia dato un notevole contributo alla crescita turistica, sociale e culturale della città di Mistretta. 

Non vi voglio annoiare elencandovi le attività che abbiamo organizzato e svolto in questi anni, per questo vi rimando a visitare il nostro sito prolocomistretta.it, oggi voglio porre l'attenzione di chi legge su un altro aspetto fondamentale nella vita e nella crescita di questa e di tutte le associazioni di volontariato: il ricambio generazionale.
Sette anni di continua attività impongono un necessario ed inevitabile innesto di nuove risorse umane indispensabili per fornire il necessario contributo allo sviluppo di nuove idee e nuovi progetti, unitamente al miglioramento delle buone iniziative che abbiamo già portato avanti in questi anni.
In definitiva mi rivolgo ai giovani che popolano questa nostra città e che la amano così come la amiamo noi.
Da quando ho conosciuto Facebook ho visto sorgere decine di gruppi che hanno fatto riferimento a Mistretta, al suo territorio, alle sue risorse, dichiarandole più volte amore eterno ed incodizionato.
Il tutto, però, fatto dietro un pc e digitando sterili e freddi tasti.
Il massimo segno d'amore lo hanno dimostrato cliccando senza nessuna fatica "mi piace" un innumerevole numero di volte, quasi a volere consolidare così il proprio rapporto affettivo con la propria città.
Consentitemi di dire che questo NON BASTA.
Mistretta non ha bisogno solamente di dita, ma necessita di braccia e, ovviamente, di menti che siano pensanti, autonome e disinteressate.
Alcune settimane fa, indotto proprio da tutte queste considerazioni, ho iniziato a sensibilizzare sull'argomento alcuni giovani che frequentano diversi forum su Facebook dicendo loro che le associazioni e, nella fattispecie la Pro loco, sono il mezzo per dare voce alle loro idee e li ho invitati ad avvicinarsi da protagonisti alla mia associazione, visto che molti di questi erano tra i più accaniti "cliccatori" del "mi piace" ed ho ottenuto
...s i l e n z i o.
Perchè?, mi sono chiesto. Cosa ho sbagliato? Forse col mio appello non ho toccato le corde giuste della sensibilità giovanile? Forse ho difettato in corretta informazione?
Forse...
O forse, semplicemente, mi devo arrendere alla amara considerazione che è molto meno faticoso articolare dieci dita che due braccia intere. Che è più semplice delegare ad altri che assumersi precisi impegni. Che è meglio non far niente e non sbagliare che agire e possibilmente commettere errori.
Forse.
Ma forse continuo a sbagliarmi e magari domani mi arriva un messaggio su fb, una telefonata o un sms che mi dice: "io sono a disposizione, che si deve fare?".
Saluti Riccardo Zingone.

 
 
 
 
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