Presepe Vivente "Viaggiu Dulurusu" a Mistretta. Il 28 dicembre 2012

Presepe vivente a Mistretta
Presepe Vivente "Viaggiu Dulurusu" a Mistretta. Il 28 dicembre 2012.
Il gruppo Artistico dell’I. C. di Mistretta, diretto magistralmente dal Prof. Nino Furfari, con la collaborazione dei genitori degli alunni, delle colleghe (Bongarrà Liboria, Carlozzo Rosaria, Corriere Maria, Di Salvo Maria) e degli artigiani (Ribaudo F., Ribaudo S., Sgrò G., Cristina G., Testa N., Di Gregorio S., Di Marco P. Iudicello G., Gangi L.) quest’anno, mette in scena, lungo le vie dell’antico quartiere di San Nicola, il “Viaggiu Dulurusu” composto dal frate Monrealese Binidittu Annuleri.
Si tratta di una rappresentazione itinerante riguardante il mistero della nascita di Gesù, o presepe vivente, con riferimento alla “Casazza”, una lauda medioevale.
La scena prende vita davanti alla chiesa di San Nicola di Bari, con abside rivolta ad oriente , come nelle chiesa bizantine. Questo tempio, andato distrutto nel 1818, per un incendio, presenta all’esterno un portale arabo-bizantino, mentre all’interno conserva due pale, rappresentanti San Nicolò e Sant’Antonio da Padova, del pittore amastratino Giuseppe Scaglione (1775-1857) e la statua lignea dell’ Immacolata, opera di Noè Marullo (1857-1925).
Da questo spazio in cui domina la pietra locale, il gruppo di cantori percorre luoghi che ricordano fatti e uomini della storia di Mistretta. Infatti, s’inoltra verso la strada Tommaso Aversa (1603-1663), intellettuale mistrettese che diede dignità al dialetto siciliano con la traduzione dell’Eneide di Virgilio e la composizione di drammi sacri. Indi si trasferisce nella via Dottor Valenti, uomo politico che nel 1630, difese la libertà demaniale della città contro le angherie della famiglia Castello–Castelli. Poi si avvia verso la via Sant’ Antonio Abate, sede dei” mastri di curta” i quali, dal 1406 al 1848, assicurarono l’ordine pubblico, soprattutto di notte. 
Recitate le parti e facendo sosta davanti a tante botteghe artigiane, allestite per l’occasione, percorre la via Ss. Salvatore, toponimo di una delle chiese più antiche in cui, ancora oggi, si può ammirare un affresco con l’immagine di Cristo Pantocratore, eseguito, nel 1300, da artigiani albanesi. 
La rappresentazione si conclude nella via Catafurchi o Balatazze, simboli di mestieri ormai scomparsi. In tale spazio, abbastanza suggestivo perché a forma di labirinto, si può trascorrere un momento piacevole e, nello stesso tempo, riscoprire le bellezze e le tradizioni di Mistretta.
Info: Centro Culturale del Comune di Mistretta
tel. 0921382677
mail: presvivmistretta@libero.it
(fonte: presepeviventemistretta.jimdo.com)

 
 
 
 
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