Frana di San Fratello (febbraio 2010). Archiviazione per Sindaco, tecnici e professionisti

frana di San Fratelo (ME) - febbraio 2010
Il giudice per le indigini preliminari del Tribunale di Patti, dott.ssa Maria Giuseppa Scolaro, ha emesso un decreto di archiviazione per le indagini che vedevano indagati,
nei procedimenti n. 2655/11 e n. 2023/11, relativi alla frana del 14 febbraio 2010, il sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto, i tecnici e gli professionisti: Taormina Vincenzo, Sascaro Agostino, Rozzato Attilio, Spampinato Alessandro, Nocifora Amato Vincenzo, Vieni Salvatore, Fulia Giuseppe, Mantione Giuseppe, Di Bartolo Luigi, Campisi Giuseppe, Geraci Massimo, Ing. D'Ambrogio Salvatore. I reati per i quali erano indagati cadevano sotto l'articolo 426 del C.P. (Inondazione, frana o valanga) e 449 del C.P. (Delitti colposi di danno), ma dopo lo svolgimento delle indagini e in particolare sulla base delle risultanze della perizia tecnica, tutti gli indagati, sindaco, tecnici e professionisti. sono stati scagionati dalle accuse. La dott. ssa Scolaro scrive infatti, nel decreto di archiviazione: "letta la richiesta di archiviazione depositata dal P.M., in data 24.07.2012, ... non è stato possibile accertare alcun nesso di causalità tra le opere e le omissioni indicate ... non si ravvisa alcun spazio per ulteriori investigazioni;.... si dispone l'archiviazione del procedimento e la restituzione degli atti al P.M. richiedente. Il decreto porta la data del 13 settembre 2012.

La relazione dei periti del Tribunale di Patti, prof. geol. Domenico Calcaterra e prof. Ing. Giuseppe Del Giudice, dell'Università di Napoli, redatta in 110 pagine, e depositata nello scorso Giugno 2012, scagiona completamente le opere, oggetto di indagini, dall'essere all'origine o di aver in qualche misura favorito il dissesto idrogeologico del territorio di San Fratello, nel Febbraio 2010. Lo studio si basa sia su dati storici e scientifici sulla situazione sanfratellana, sia su notizie e studi recenti ed in particolare sulle relazioni tecniche comparate di diversi enti pubblici e della stessa Protezione Civile, che ha operato in San Fratello in occasione della recente frana. Le conclusioni dei consulenti del Tribunale sono chiare e per tutte le tre opere pubbliche sotto accusa sono simili: "... considerato che i progetti non rappresentano nelle loro primigenie finalità, una causa di predisposizione al dissesto ma una potenziale opera di mitigazione dello stesso, non si ravvisa un nesso causale tra progettazione delle opere .... e le frane verificatesi nel mese di Febbraio 2010". Non solo, ma in un altro passo, si valuta che la presenza delle opere di palificazione, nel quartiere San Benedetto, sia stata una probabile funzione mitigatrice dei dissesti: "La presenza dei pali di fondazione dei pozzetti potrebbero aver impedito l'ulteriore ampliamento della nicchia di distacco visibile dalle foto aeree riprese dopo l'evento franoso".

L'Ing. Salvatore D'Ambrogio, sentito telefonicamente, ha espresso la sua soddisfazione per il decreto di archiviazione: "E' una bella notizia che viene a ristabilire una verità della quale non abbiamo mai dubitato. La nostra fiducia nella Magistratura e nello Stato - ha proseguito l'ing. sanfratellano per adozione - è stata premiata con questo eccellente risultato: archiviazione con una piena motivazione di estraneità alle accuse di reato avanzate da chi ha fatto i primi sopralluoghi. Superficialità di alcuni e sensazionalismo di altri, in quei giorni di angoscia per le sorti della nostra cara cittadina San Fratello, hanno tentato di trovare un capro espiatore, ma per fortuna la verità è stata ristabilita e molti ci dovrebbero chiedere scusa".
Farid Adly

 
 
 
 
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