Estate da dimenticare per il Parco delle Madonie

Estate da dimenticare per il fuoco ed i cinghiali .
Basta con gli scempi, estate di fuoco nel Parco delle Madonie. 
Sono infatti numerosi gli incendi che hanno devastato numerosi ettari di macchia mediterranea. Gli incendi più  gravi si sono registrati nel cuore del Parco.

Chiediamo che fine abbiano fatto la prevenzione e le tanto pubblicizzate misure antincendio con strumentazioni di alta tecnologia. 
Come mai non sono stati attivati ed avviati i progetti per la prevenzione e il controllo degli  incendi che puntualmente si verificano ogni estate. 
Come mai, ancora, manca un vero tavolo di concertazione con gli enti preposti del territorio? 
Ancora continuano i danni alle colture agricole causati da branchi di cinghiali, difficile fare una stima economica dei disastri causati e a farne le spese sono soprattutto gli agricoltori che vedono distrutte intere coltivazioni senza potere fare niente.
La perdita economica è enorme, tuttavia, non si riesce a dare una cifra ben definita, anche perché gli agricoltori non lo denunciano; lungaggini burocratiche, di fatto, ne impediscono il risarcimento in breve tempo. 
E’ tempo di cominciare a cambiare. 
In realtà, per ragioni quasi tutte legate alla gestione politica, il Parco delle Madonie ha svolto  con difficoltà e senza grandi risultati il controllo e la salvaguardia del territorio. 
Ormai sono troppe le scelte sbagliate e le scelte non fatte da questo Ente, come quella di investire e programmare  risorse su manifestazioni non utili  e fuori dal territorio del Parco.
Infatti, il Parco delle Madonie, parteciperà quest'anno agli eventi legati alla organizzazione della Targa Florio del Mare che si svolgerà a Favignana i prossimi 14 e 15 settembre, o come la programmazione di un concerto di Claudio Baglioni a Piano Battaglia, evento  interessante, ma non ideale  per il sito scelto. 
Tutto questo in un momento poco felice per il delinearsi di uno scenario difficile per le Madonie, mancato reddito, abbandono delle arie rurali e montane, chiusure delle aziende tradizionali, una delle crisi più gravi degli ultimi venti anni, che investe sempre di più  i territori montani. 
E’ possibile che la gestione politica del Parco non abbia, ancora oggi, saputo promuovere e valorizzare in primis le vere attività produttive e la salvaguardia del territorio?
Vincenzo Allegra
Movimento I gattopardi Sicilia

 
 
 
 
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