Santo Stefano di Camastra: grande evento musicale da non perdere!

Richard Smith e Francesco Buzzurro a Santo Stefano di Camastra
Parte il 1° agosto 2012, da Santo Stefano di Camastra lo spettacolo dal titolo “UN MONDO DUE CHITARRE”.
L’evento, che si terrà presso la stupenda arena del cineteatro Glauco, alle ore 21:30, è organizzato dall’Associazione Culturale il Quadrifoglio di Santo Stefano di Camastra di cui è Presidente il Dott. Carmelo Colombo, insieme all’imprenditore Franco Casella della Casella s.r.l. e sotto il patrocinio del Comune di Santo Stefano di Camastra, vede come protagonisti due fra i più grandi chitarristi del mondo. Stiamo parlando di Francesco Buzzurro - il chitarrista che il Maestro Ennio Morricone ha definito il più grande al mondo poiché rende fruibile a tutti la musica colta e ha elaborato una sua tecnica "unica e non confrontabile" - e, special guest, il chitarrista elettrico Richard Smith, storico fondatore della band di Kenny G e poi solista dei Police.
Sarà sicuramente una serata di grande valore artstico/culturale, ci ha assicurato il Direttore Artistico dell’Associazione Il Quadrifoglio Pietro Volo, che vede musicisti d’eccellenza di fama internazionale e di forte rilevanza mediatica. 
Francesco Buzzurro & Richard Smith International Duo è un progetto nato per valicare i confini di repertori marcatamente monotematici a vantaggio di un concept nel quale la parola crossover trova la sua massima espressione. I due chitarristi, italiano l’uno e americano l’altro, sono figli di due culture diverse ma indissolubilmente legate tra loro dal filo rosso dell’emigrazione dei primi del Novecento e da un reciproco scambio culturale, che le rende da sempre protagoniste sulla scena musicale internazionale. 
L’ascoltatore noterà subito che il chitarrismo di Smith (docente alla USC di Los Angeles) è decisamente smooth-jazz e blues oriented, mentre quello di Buzzurro (docente di Chitarra Jazz al Conservatorio “Bellini” di Palermo) è dichiaratamente latin-jazz, ma con una spiccata connotazione mediterranea. Da qui l’idea del Duo di concepire il concerto come un caleidoscopio di colori, nel quale i generi musicali, pur diversi, sono accomunati dall’irresistibile slancio improvvisativo tipico del jazz.
Pietro Volo per Nebrodiario

 
 
 
 
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