Mistretta: il centro storico ritorna a vivere


Mistretta: il centro storico ritorna a vivere
Una delle piazze più belle di Mistretta ritorna a vivere, così come negli anni ’50, perché Gaetano Russo, scultore amastratino, ha insediato un laboratorio artistico nei locali in cui era stato installato il primo mulino moderno ad elettricità, tutti gli altri mulini erano ad acqua ed erano posizionati nelle varie valli fuori città. La piazza non ha un nome specifico perché trattasi di uno slargo dove termina la via Libertà, denominato u chianu ri sammicienzo, proprio perché fino al 1853 lì si trovava la chiesa di san Vincenzo, dopo la demolizione le opere sono state trasferite nella vicina chiesa della Santissima Trinità, impropriamente oggi chiamata di san Vincenzo. 
L’artista Gaetano Russo ha raggiunto l’obiettivo di trasferire la sua attività di scultore e restauratore all’interno della città per far rivivere il centro storico mediante una bottega artigianale, chissà che non sia un buon auspicio affinché altri seguano la sua iniziativa. L’attività principale dell’artista è la lavorazione della pietra locale, la “Dorata” di Mistretta, quarzarenite che tutti c’invidiano sia per la resistenza meccanica sia per la resistenza agli agenti atmosferici, sono testimoni il campanile della Chiesa Madre e tutto il centro storico della città. Fregi, mensole, bassorilievi, portali, scolpiti nella Dorata, difficilmente sono sgretolati dal tempo. L’artista utilizza quindi la pietra per riproporre gli elementi architettonici che hanno reso famosa la nostra città. Inoltre, oggetto di lavorazione artistica sono i complementi di arredo ottenuti attraverso la riproduzione di soggetti storici (chiavi di arco, fregi, …) mediante l’impiego di materiali alternativi.
Un’ulteriore obiettivo dell’artista è quello di valorizzare ancora di più la pietra locale perché Mistretta è per eccellenza la città di pietra e deve diventare la città della pietra, centro nevralgico di studi, confronti, convegni, così come lo è stato per Santo Stefano di Camastra identificata nel mondo come la città della ceramica artistica.
Un terzo obiettivo dell’artista è anche quello di creare la scuola/bottega, dove i giovani in cerca di lavoro possano imparare il mestiere dello scalpellino, ormai in disuso. Varie sono state, in passato, le promozioni culturali intraprese dall’artista per far conoscere alle scolaresche le procedure di ricerca della pietra, degli strumenti usati per la lavorazione della stessa e le modalità procedurali per estrarre la scultura imprigionata; oggi oltre che alle scolaresche si trasferirà l’informazione anche a turisti o addetti ai lavori. Una parte del laboratorio infine è dedicata a museo dello scalpellino dove vengono esposti attrezzature storiche usate nel passato.
A Gaetano Russo gli auguri più sinceri per la sua attività da parte di tutta la redazione de “ Il Centro Storico”.
(fonte: www.prolocomistretta.it)

 
 
 
 
Powered by DiBi Studio | Tutti i diritti riservati | portaledeinebrodi@gmail.com