Tra Santo Stefano di C. e Motta d'Affermo si contempla il solstizio d'estate. L'ora della Fiumara d'Arte

“Piramide 38° Parallelo” di Mauro Staccioli a Motta d’Affermo
L'edizione 2012 del Rito della Luce è dedicata al futuro e alle nuove generazioni. L'evento è organizzato il 23 e il 24 giugno dalla Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti, presso il Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra e la Piramide 38° Parallelo di Motta d’Affermo.
Saranno coinvolti trenta poeti e altrettanti musicisti contemporanei che accompagneranno i partecipanti al Rito, un viaggio di suggestioni e immagini emotive in due giornate. La prima, la Notte della Poesia, il 23 giugno, dalle 21 a mezzanotte, all’interno del Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra, e la seconda, il Rito della Luce, il 24 giugno, dalle 15 all’imbrunire, ai piedi della “Piramide 38° Parallelo” di Mauro Staccioli a Motta d’Affermo.
Le due giornate, prossime al solstizio d’estate, sono il punto di arrivo di un percorso artistico-didattico, dal titolo “La grande Madre/A Ranni Matri”, seguito durante l’anno scolastico da oltre 2 mila alunni di tutti gli ordini delle scuole in Sicilia. La “Notte della Poesia”, dono della Fondazione Fiumara d’Arte al Museo delle Ceramiche, conferma il percorso di collaborazione e di sviluppo tra la Fiumara e il Parco dei Nebrodi e suggella il rapporto di collegamento, non soltanto territoriale, ma soprattutto artistico e culturale. Il mecenate Antonio Presti ha espresso il desiderio di aprire nuove collaborazioni con i Comuni dei Nebrodi e delle Madonie che hanno dimostrato attenzione e rispetto verso l’Arte. Per questo, oltre agli eventi culturali, in futuro, saranno progettate nuove sculture monumentali che, nei due parchi, amplieranno la Fiumara d’Arte.
Il Rito della Luce, quest’anno, è l’occasione per inaugurare due nuove stanze d’Arte all’interno dell’Atelier sul mare, l’Albergo-Museo di Antonio Presti, diventato ormai il simbolo dell’arte contemporanea, unico in tutto il mondo, dove l’ospite-visitatore non ha più un rapporto con l’arte contemplativo o estraneo, ma può vivere l’opera stessa, fruendola come una camera d’albergo, in un puro stato emozionale. 
Il Rito della Luce diventa, in questa edizione, apertura verso il futuro e verso la bellezza.

 
 
 
 
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