Monti Nebrodi invasi dal fiume in piena dell'Arte

dipinto di Vittorio Ballato: "lampadina"
E' tutto un fiume in piena, questa Alchimia della Bellezza che ha invaso il cuore dei Monti Nebrodi.
La Casa delle Culture ospiterà per tutto il mese di Giugno altri due artisti, un uomo e una donna. 
Lei è di Capo d'Orlando e per esprimere la sua creatività, oltre a matite e colori, impugna anche la macchina fotografica e accarezza i tasti del pianoforte. Lui è di Sant'Angelo di Brolo e le sue tele squarciano il mondo intero forse anche per colpa di un viaggio alla città multiculturale per antonomasia: Istanbul.
Antonella Papiro e Vittorio Ballato sono i protagonisti della prossima cavalcata mensile dell'arte in quel di Acquedolci, felice realtà sospesa fra i Monti Nebrodi e le isole Eolie.
L'inaugurazione, che si terrà nella bella cornice della Sala Consiliare del Comune di Acquedolci, si svolgerà come di consueto la prima Domenica del mese 3 Giugno 2012 alle 17.30 e la mostra proseguirà presso la Casa delle Culture fino all'ultimo giorno di Giugno.
Orario di apertura al pubblico dalle 16.00 alle 20.00, tutti i giorni compresi i festivi.

Antonella Papiro nasce a Sant'Agata Militello e vive a Capo d’Orlando.
Frequenta il Liceo artistico e si laurea all’Accademia di Belle Arti di Palermo nel 2001.
Il suo percorso formativo artistico continua lavorando presso un laboratorio d’arte, dove si perfeziona tecnicamente e in contemporanea intraprende la strada di fotografa.
Comincia a scendere nelle piazze tra manifestazioni ed eventi popolari ma più che narrare l’evento in sé, rende protagonista la gente comune catturandone emozioni e sentimenti.
Nel 2002 intraprende il tema delicato del nudo esponendo presso la Pinacoteca comunale di Capo d'Orlando.
Già da qui si inizia a formare il proprio stile che diventerà l’impronta anche in ambito pittorico.
Il superfluo si annulla e gli elementi protagonisti, il più delle volte semplici particolari, sono trafitti da tagli di luce che ne esaltano i colori violenti e diventeranno la caratteristica saliente della propria tecnica.
Continua in parallelo il proprio cammino come pittrice che, ancora in fase evolutiva, rimane nell’ombra in attesa di un percorso originale.
Successivamente si cimenta con un’ altra esposizione dedicata a Capo d’ Orlando presso l’ufficio dell’azienda soggiorno e turismo.
E’ qui che per la prima volta abbandona il colore ma, mantenendo le caratteristiche precedenti, riesce, tramite i contrasti dei bianchi e dei neri, a dare una nuova visione del paesaggio.
Con lo stesso stile si cimenta come fotografa di scena nel film “piccole memorie dimenticate”.
Fotografia e grafica adesso si fondono aprendo la strada ad un nuovo percorso.
In un primo tempo l’artista immortala, come con un obiettivo fotografico, scene di vita comune legate ad un gusto antico, riprendendo tecnicamente le orme di grandi fumettisti per lasciare, in seguito, il posto alla ritrattistica vera e propria non intesa però come una semplice riproduzione del soggetto.
Ella non si limita a riprodurre, ma riesce ad andare oltre congelando come in uno scatto fotografico l’espressione che diventa così l’anima che caratterizza ogni soggetto.
Da questo momento in poi, intraprenderà due strade parallele: quella della fotografia, dove rimane coerente con lo stile con cui si è formata, e quello della ritrattistica che è tuttora in fase evolutiva. Tutte le mostre che seguiranno rispecchieranno questa contrapposizione tra consapevolezza e sperimentazione.
Attualmente insegna all’Accademia delle Belle Arti di Capo d'Orlando ed opera come fotografa e ritrattista. Il suo estro creativo si esprime anche in ambito musicale: l'artista infatti suone pianoforte e chitarra.

Contatti:
Via Bixio, 14 - 98070 Capo d'Orlando (Me)
Tel. 0941.901727
papiroelettronica@alice.it
http://www.dyoniso7outline.com/antonella_papiro.htm
http://www.associazionehomofaber.com/papiro.html

Vittorio Ballato è nato a Messina il 31 Agosto 1977 Vittorio Ballato vive e risiede a Sant’Angelo di Brolo (Me).L’interesse per il mondo dell’arte emerge in lui sin dall’infanzia, quando l’amore per il “bello” lo cattura interiormente. Nel 2001 incapace di opporsi al desiderio ed alla curiosità di potersi sperimentare,inizia il suo approccio pittorico, con le copie di Kirchner, Picasso, Munch.
Sovrastato dall’alchimia fra percezione e colori si dedica allo studio fisionomico e paesaggistico classico fino al 2004, anno in cui la sola figuratività diviene espressione onirica, interiorizzata ed esplicitata in una numerosa serie di dipinti.
L’esperienza artistica col maestro Melek (Istanbul) determina un sostanziale sconvolgimento della sua pittura.
L’approccio e la scoperta con il proprio sé si espande sulla tela a chiazze, a macchie informali, circoscritte da evidenti contorni, quasi con l’intento provocatorio di volersi, necessariamente affidare alla forma.
Seguitano una serie di dipinti espressionisti con tecnica mista (acrilico ed olio su tela) nei quali prende corpo l’idea di una sensibilità universale che richiama a sé il tutto e sconvolge la visione tramite una scarica elettrica che implica una presa di coscienza.
Questo sconvolgimento pittorico lo porta sino alle porte del graffitismo di cui esplora le risorse e l’irrimediabilità del gesto, affidandosi ad una spirale emozionale devastante e che lascia inerme il fruitore, sconvolgendone le certezze e stimolandolo alla riflessione.
L’ultimo ed attuale periodo interpretativo, è contrassegnato dall’uso della tecnica esplosiva, alla quale l’artista ha dedicato gran parte della sua produzione e che tuttora continua ad esercitare.
Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive ed ha vinto nel 2011 il Premio Gualtieri Sicaminò Arte Contemporanea - 3° classificato, all'estemporanea "laura musarra" tindari è risultato 1° classificato, e il 3° premio estemporanea di pittura "vita e vicoli di Sant'angelo di Brolo
La Critica
A Vittorio Ballato va riconosciuta una qualità grafica che, prendendo spunto dalla pittura vascolare, compone, usando la tempera e la china, un'opera di buona autonomia ed equilibrio; "nella caverna di polifemo" è il titolo e ci riporta nell'atmosfera creata da Omero. 
TOGO
Vittorio Ballato traduce il tempo. Il tempo che corrode la materia.
Il tempo che oscura spazi e forme, soggetti ad un abbandono voluto e la sua voglia di far emergere la vita e la luce, che la interpreta, dai più oscuri contorni.
GIANNI GIUFFRE'

Grandi occhi che fissano, facce intere, mezze facce, occhi stralunati, espressioni assorte. Sono i ritratti di Vittorio Ballato che nella pittura trova motivo di esprimere le proprie emozioni. Malinconia e irriverenza, meditazione e circospezione, atteggiamenti, stati d'animo che tradiscono la voglia di scoprire o di
farsi scoprire. Nelle opere di vittorio ballato. l'aspetto che più piace e colpisce sono gli occhi, struggenti e furtivi, persi alla ricerca di un qualcosa che è lontana e forse irraggiungibile.
GIUSEPPE PINTAUDI

Fermo- immagine figurativi di gusto simbolista che rinunciano, tela dopo tela, alla descrizione del reale per imprimere sul dipinto i contorni dell’animo; fino ad arrivare a ritratti o paesaggi espressionisti  realmente esistenti  passando per il sapore decadente di ambientazioni atemporali.
Vittorio Ballato è un artista in costante evoluzione.
PIERLUIGI GAMMERI
Contatti:
Vittorio Ballato
Via San Carlo 24B
98060 Sant'Angelo di Brolo (Me)
tel. 0941.901335
e-mail: vittorioballato@gmail.com
sito: www.vittorioballato.com

 
 
 
 
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