Movimento Effe251 di Mistretta: solidarietà alla famiglia di Lipari. Previsti lutto e lotta

Solidarietà alla famiglia e al sindaco di Lipari per la tragedia del feto di otto mesi "ucciso" da una politica sanitaria inqua che ha chiuso i Punti nascita in Sicilia.
"IN SICILIA SI MUORE ANCHE COSì".
Il "Movimento Effe 251" di Mistretta preannuncia che organizzerà una giornata di lutto per il "bimbo non nato" e una manifestazione inter-comunale a Palazzo d'Orleans con i Comuni di Petralia Sottana, Nicosia, Bronte, Lipari per protestare contro l'iniquo Piano Sanitario regionale che distrugge i Punti Nascita in Sicilia.

Il “Movimento Effe 251” di Mistretta esprime alla mamma, al papà, ai familiari del “bambino non nato” e al sindaco di Lipari profonda e dolorosa solidarietà.
La battaglia per la difesa dei Punti nascita in Sicilia deve diventare unitaria onde evitare nuovi delitti contro la vita nascente.
QUESTO NON DOVEVA ACCADERE
Quando nasce un bimbo è festa in tutto il mondo, anche quando muore un bimbo è lutto in tutto il mondo.
In questa triste vicenda della chiusura dei Punti nascita “minori”, prima o poi, ci doveva scappare il morto. La tragedia era nell'aria da tempo. Dietro l’angolo.
Esattamente da quando l'assessore Massimo Russo ha firmato il Decreto del 5 gennaio 2012. Solo il tragico destino ha voluto che la povera vittima fosse di Lipari, e poco importa che questa morte si sia consumata tra le mura di un martoriato ospedale isolano, piuttosto che a bordo di un super-tecnologico elicottero. Un bimbo è morto.
Non per “malasanità”, legata a un tragico errore umano, ma a causa di una politica sanitaria ammalata da troppo tecnicismo, cieca e sorda alle istanze di territori marginali ed emarginati, quali sono le Eolie, i Nebrodi o le Madonie.
In queste zone, per raggiungere il Punto nascite più vicino bisogna percorrere un centinaio di chilometri su strade disagiate o navigare per diverse miglia, prima di raggiungere l'ospedale cosiddetto “sicuro”, dove la sicurezza è garantita esclusivamente dai numeri dettati da quella stessa politica sanitaria malata che eccelle in ragioneria, ma è decisamente scadente in geografia. Per questo, e per mille altri motivi, il bimbo morto a Lipari è anche un bimbo morto a Mistretta, a Nicosia, a Petralia e a Bronte. È vero che quando nasce un bimbo è festa in tutto il mondo, ma è altrettanto vero che quando muore un bimbo è lutto in tutto il mondo.
Il “Movimento Effe 251”, che lotta per la difesa del Punto nascite presso l’ospedale “Santissimo Salvatore” di Mistretta, afferma che qualora il decesso del bimbo fosse da addebitare a disfunzioni strutturali si tratterebbe di un vero e proprio delitto politico, con esecutori, mandanti e complici.
La classe politica è chiamata a un severo esame di coscienza; e non solamente quella che ha proposto, avallato e reso possibile che si arrivasse a questo, ma anche quella che non ha proposto, non ha avallato e ha semplicemente e passivamente accettato che si arrivasse a questa tragedia, restando silenziosa e senza manifestare il proprio dissenso nei riguardi di una riforma sanitaria oggettivamente iniqua.
Ci sono tanti modi di “uccidere”.
In Sicilia, si muore anche così...
Sebastiano Lo Iacono
Movimento Effe 251 Mistretta

 
 
 
 
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