Io, cittadino dei Nebrodi, sto per seppellire i miei figli. Lettera al Presidente

Al signor Presidente della Regione siciliana
Onorevole Raffaele Lombardo
Palazzo d’Orleans
Piazza Indipendenza, 21
90129 Palermo (PA)

Illustrissimo signor presidente della Regione Sicilia, onorevole Raffaele Lombardo, mai e in nessuna circostanza un genitore dovrebbe seppellire il proprio figlio: questo va contro le leggi della natura. È ciò che sta accadendo nel distretto di Mistretta e nel territorio dei Nebrodi occidentali.
Io, cittadino dei Nebrodi, sto per seppellire i miei figli.
Il forte ridimensionamento del mio ospedale (“Santissimo Salvatore”), con la chiusura del punto nascite e la soppressione dei servizi necessari alla mia gente; l'annunciata cancellazione del mio tribunale; la notizia che il nuovo carcere non si realizzerà più e con esso la speranza di porre un freno all’emigrazione giovanile: tutto ciò mi fa capire che alla mia città e al territorio sarebbero arrecati dei colpi mortali, le cui conseguenze sconteremmo per sempre.
Sono consapevole di consegnare ai miei figli una città morta, perché estinta è la speranza di un futuro migliore. Sono cosciente di seppellire i miei figli perché ho già sepolto la speranza di farli crescere laddove essi sono nati.
Oggi Le consegno il mio certificato elettorale e rinuncio al mio sacrosanto diritto di elettore affinché la classe politica (la stessa che sancirebbe la morte del mio territorio) sappia, in maniera chiara e inequivocabile, che mai più potrà trasformare questo legittimo strumento di democrazia in un’arma letale rivolta contro me e contro la mia gente.
Se gli amministratori restano legati solo agli interessi dei grandi e sordi alle richieste dei piccoli si rischia di mortificare il diritto alla salute, alla giustizia, al lavoro e alla sopravvivenza.
Rinuncio al mio diritto di voto perché non voglio essere complice dei carnefici dei miei figli. Se davvero dovrò seppellirli, e con essi le loro speranze, mi sia concessa almeno la possibilità di non essere io stesso strumento di morte.
Il “Movimento Effe 251”, a cui aderisco, con la scelta popolare e collettiva di restituire i certificati elettorali, intende affermare che «la democrazia non è abolita».
«È soltanto sospesa».
Distinti saluti.
(N.B.: Questa lettera accompagnerà i certificati elettorali da spedire al destinatario indicato nell'indirizzo.)
Sebastiano Lo Iacono

 
 
 
 
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