Depreco, detesto e denuncio: il "silenzio mediatico" che sta uccidendo i Nebrodi

Depreco, detesto e denuncio, qui e in questa sede, il "silenzio mediatico" sulla iniziativa di restituizione dei certificati elettorali da parte dei TG nazionali e dei TG regionali. La vergogna del silenzio continua e prosegue.
I Nebrodi e Mistretta continuano a restare "invisibili" perché l'informazione è malata, come lo è la democrazia malata. Solo "Gabibbo" ha risposto, affermando che leggeranno sicuramente il comunicato del "Movimento EFFE 251", ma non avranno il tempo di rispondere.
I TG regionali, che ignorano anche quando sui Nebrodi nevica, perché interessano loro soltanto quattro fiocchi sulle Eolie e un raggio di sole a Mondello, continuano a fare una "porcata" di informazione, limitata, chiusa, settaria, palermitano-catanese e priva di respiro regionale. Fanno informazione "seduta", cioè "assittata" sulle loro poltrone redazioni super-pagate con il canone Rai. Sono incazzato, indignato.
Lancio un appello: il telecomando c'è ancora, usiamolo per non vedere più il TG3 regionale...
Per fortuna, ci sono altri potenti mezzi di informazione di massa, come Facebook, che consentono di rendere "visibile" ciò che loro vogliono occultare per complice silenzio con il governo regionale di tale Lombardo Raffaele, Russo il vampiro e Centorrino bla-bla-blà.
E' solo sui FB e su Twitter che siamo "visibili" e su decine di altri siti web. E' qui che possiamo e dobbiamo trasformare la democrazia bloccata in democrazia partecipata. E' qui che la partecipazione di massa diventa "attiva", mentre davanti alle tv di regime siamo solo oggetti "passivi" di un'informazione corrotta e malata.
Sebastiano Lo Iacono

 
 
 
 
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