La gente di Mistretta deve sapere!

Dalle parole ai fatti, dallo zero assoluto al nulla totale.
Siamo giunti a mercoledì primo febbraio dell’Anno del Signore 2012 e la situazione dell’ospedale “Santissimo Salvatore” non è cambiata di una virgola.
Le promesse fatte dal commissario della Azienda sanitaria N. 5 di Messina, Francesco Poli, sono ancora rimaste “lettera morta”. Sono stati consumati fiumi d’inchiostro e dette invano tante parole, in dibattiti televisivi, incontri, interviste, tavoli tecnici e commissioni operative, che non hanno reso operativo un bel nulla.
L’ospedale è ancora privo di un “Atto aziendale” che ne modifichi, come previsto e promesso, la pianta organica, operazione preliminare -questa- affinché ogni serio e concreto impegno di potenziamento del nostro presidio sanitario diventi realtà. Non ci sono ancora in servizio il primario di medicina, i ginecologi, i chirurghi necessari per gli interventi di ortopedia e gli altri servizi che sono stati disattivati.
MISTRETTA DEVE SAPERE che i servizi che c’erano prima dello smantellamento non sono stati ripristinati, compresi quelli di otorinolaringoiatria, oculistica, cardiologia e ginecologia.
Non intendiamo recedere di un millimetro dalla richiesta che il Punto nascite sia rimesso in funzione, a prescindere dalle logiche numeriche e dalle egoistiche esigenze di campanile, che provengono da Sant’Agata Militello o da Nicosia.
Sabato 28 Gennaio, intanto, il personale sanitario del reparto di Ginecologia ha fatto quasi un miracolo di professionalità: ha fatto nascere, in condizioni rischiose, il piccolo Marco, evitando il trasferimento della mamma a Patti.
A Mistretta si può ancora nascere! Auguri a un nuovo “mistrettese Effe 251”!
MISTRETTA DEVE SAPERE che sarà convocata una grande assemblea di popolo entro febbraio per chiedere a gran voce il diritto alla salute.
IL MOVIMENTO C’È ANCORA. Non ci saranno rinunce. Ci potranno essere momenti di stanchezza nella lotta, ma occorre ritornare a ricordarlo a chi sta “nella stanza dei bottoni”.
Se la “Fondazione Maugeri” consentirà di acquisire il limite minimo di 120 posti letto per salvare il “Santissimo Salvatore” dei Nebrodi, ben venga questa opzione. Se un’equilibrata scelta tra pubblico e privato consentirà di salvare il Punto nascite anche questa strada viene considerata cosa buona e giusta.
MISTRETTA DEVE SAPERE che ci sono sacrosanti posti di lavoro da difendere, famiglie da proteggere dall’emigrazione e giovani a cui dare un futuro.
MISTRETTA DEVE SAPERE che ci siamo ancora. E ci saremo. Anche in pochi. Anche in fase di stanchezza, perché i poteri forti contano su questo: attendono che la mobilitazione popolare venga meno onde decidere sulle spalle della gente e contro la gente.
A essere presenti ce lo chiede il popolo di Mistretta, non il popolino, come viene detto da taluni: questo popolo non intende più essere “serbatoio” di consensi a cominciare dal prossimo futuro.
Invitiamo, sin da ora, tutti i cittadini a partecipare all’assemblea che convocheremo in data da destinare.
MISTRETTA DEVE PARTECIPARE in forma privata o ufficiale. Non ci sono inviti speciali da diramare. C’è soltanto da essere messi a conoscenza del fatto incontestabile che siamo ancora in una situazione drammatica: non si è passati “dalle parole ai fatti”, bensì dallo “zero assoluto al nulla totale”.
IL MOVIMENTO EFFE 251 C’È/MISTRETTA UNITA

 
 
 
 
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