Mistretta s'è desta! Gli indignados dei Nebrodi si organizzano

Ospedale di MistrettaL'8 Novembre, tutti a Palermo.
Il movimento EFFE251 degli “Arraggiatos” è nato.
Si chiamerà così o giù di lì. EFFE 251: perché questo numero appare nella parte finale del codice fiscale dei cittadini nati a Mistretta e in alcuni paesi nei Nebrodi. “Arraggiatos”: perché siamo e saremo più che indignati ovverosia più che “indignados”.
Ieri sera, domenica 30 ottobre, alla vigilia del 31 ottobre, cioè del 44° anniversario del tremendo terremoto del 31 ottobre 1967 che distrusse in parte la città, i Mistrettesi di buona volontà hanno dimostrato che “Mistretta, città dell’orgoglio civile c’è ancora”.
Mistretta s’è svegliata dal sonno profondo e dalla narcosi.
E’ bastato solo un megafono per le strade della città. Se non mille, c’erano almeno 900 persone, nella chiesa del Purgatorio, che non è riuscita ad accogliere e ospitare tutti i mistrettesi di buona volontà arrabbiati per lo smantellamento dell’ospedale “Santissimo Salvatore”, la soppressione del Tribunale e per il paventato rischio della chiusura dello storico liceo “A. Manzoni” e di altre istituzioni vitali per la cosiddetta “antica capitale dei Nebrodi”.
C’era il Sindaco della città, Iano Antoci, in prima fila; c’erano i politici locali; c’era l’ex-presidente della ex-USL 47, Franco Scarito, i quali hanno parlato di “scatto di orgoglio civile da portare a Palermo”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche monsignor Michele Giordano, arciprete della città, nonché esponente di rilievo delle autorità religiose della zona, il quale ha aggiunto la necessità “che le azioni civili di lotta e protesta siano all’insegna dell’unità”.
Inutile, in questa sede, ricostruire i temi di un lungo dibattito, apertosi alle 19.00 e conclusosi alle 21.30, basato sugli aspetti tecnici della vicenda ospedale. Basta ricordare -come ha fatto il medico, Sebastiano Zingone- “che la pianta organica dell’ospedale è stata depauperata fino all’osso”. Reparto Ginecologia chiuso. Manderanno, forse, due o tre medici che faranno ordinaria amministrazione. Ortopedia sigillato.
Il primario trasferito a Nicosia. Restano Medicina generale, dove un tempo c’erano 50 posti letto, e ora appena una decina, e Chirurgia, dove gravano nubi di ridimensionamento.
Il medico Zingone ha esibito la pianta organica attuale ufficiale: un foglio quasi bianco ...
Per la cronaca c’è da rammentare che anche l’Obitorio rimane aperto a pieno regime.
Martedì 8 novembre tutti a Palermo. Anche a piedi. Anche in bicicletta. Anche con i nostri “giganti”, Mitya e Kronos, per bloccare le scellerate decisioni di una classe politica regionale altrettanto cieca e sciagurata.
Ci andremo a dorso di mulo e di asino. Ci andremo. Ci andremo in pace e con manifestazione civile dell’ «arraggiamento» di un popolo che non è vero “che stia morendo”, come qualcuno ha detto, con un qualche snobismo intellettuale.
Stavamo morendo all’epoca della decisione di costruire nei Nebrodi occidentali un mega-poligono di tiro. Trenta anni fa circa, quella battaglia civile le popolazioni dei Nebrodi la vinsero. Perché non erano né morti, né moribondi, né defunti.
Non siamo morti, né moribondi, né defunti neppure adesso, nell’Anno del Signore 2011. Checché se ne dica. Si tratta, adesso, di organizzare le manifestazioni civili, democratiche, pacifiche. Devono essere manifestazioni “visibili”. Non bailamme. Non rumore, bensì “visibilità mediatica” perché anche il “silenzio mediatico” ha “ucciso e uccide la nostra città”. Al cattivo giornalismo corrisponde una certa cattiva politica. Se la politica siamo noi, bisogna riprendersi con i denti ciò che ci appartiene. Per prima cosa, il diritto alla salute. Poi, i diritti alla giustizia e all’istruzione.
I cittadini di Mistretta possono aderire tramite Facebook, sulla pagina “Movimento Effe251”.
Si può scrivere anche via mail a sebaloiacono@alice.it oppure a sebaloiacono@mistretta.eu.
Si possono inviare messaggi nella pagina Contatti del sito http://www.mistretta.eu.
Sono a disposizione per informazioni: Nello Turco, Giuseppe Salamone, Angela Provenzale e Riccardo Zingone.

Comunicato Stampa
Movimento F251 Ospedale SLI Mistretta

 
 
 
 
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