Calendario 2011 del Parco dei Nebrodi: metafora di sopravvivenza


Il Calendario 2011 del Parco dei Nebrodi"Il calendario del Parco dei Nebrodi è, da tempo ormai, un appuntamento consolidato e atteso.
Le momentanee difficoltà economiche in cui versano le aree protette ci hanno costretto, nostro malgrado, a venir meno a quest’appuntamento.
Non abbandonando comunque l’idea di poterlo a breve stampare, si è voluto ricorrere alla sua pubblicazione sul nostro sito web."
Sono queste le parole che accompagnano la pubblicazione online del Calendario 2011 del Parco dei Nebrodi sul sito istituzionale www.parcodeinebrodi.it.
Ma questa volta, ad accompagnarne l'uscita vi è un accorato appello a non disperdere un patrimonio naturalistico e paesaggistico faticosamente preservato e che non ha eguali.
Tutto ciò rischia di essere attaccato da probabili nuove politiche ambientali maggiormente aggressive verso le aree protette.
Ci associamo all'appello e pubblichiamo le parole di Antonino Ferro, Commissario Straordinario del Parco dei Nebrodi.
Scarica il calendario 2011 del Parco dei Nebrodi in formato PDF

Le difficoltà economiche che, da anni ormai, attanagliano il nostro paese stanno conducendoci verso un radicale ripensamento del nostro modello di sviluppo economico.

È chiaro che tale processo di cambiamento non potrà non riguardare anche le politiche di tutela e protezione dei beni ambientali proprie degli enti parco.

Tra vecchie e nuove dottrine in merito, e all’imperante quanto bisognosa necessità di affrancarci da dipendenze energetiche verso altri paesi, si affacciano, in nome di ciò e di un ambientalismo di pretesto, nuove iniziative che fanno temere per questo meraviglioso territorio. Basti pensare alle imponenti strutture dei parchi eolici che stanno assediando il perimetro dell’area protetta compromettendone irrimediabilmente il suo valore paesaggistico il quale, certamente, non è subalterno a quello dello sfruttamento tout court di queste nuove fonti di energia.

In questo contesto, si è già riaperto anche il dibattito sui parchi e sulla loro funzione. Qualcuno pensa ad una rivisitazione della normativa sulle aree protette e per ciò, è richiesto un maggiore impegno di tutti affinché non ci si dimentichi che le aree protette, come i parchi, rappresentano gli strumenti più importanti per la conservazione della biodiversità.

Per tali motivi, quest’anno, con l’uso della metafora, utilizzata non solo strumento decorativo, ma anche di linguaggio semplice e immediato, abbiamo inteso rilanciare taluni valori che sono alla base dell’esistenza stessa di un’area protetta e, sui quali, crediamo si fondi la sopravvivenza stessa dell’intera specie umana.

“Un parco ….. per non voltare pagina” è sì un titolo autoreferenziale ma, al contempo, fornisce spunti di riflessione per quello che esso ha rappresentato e cioè: presidio della natura, educazione ambientale, sviluppo sostenibile, prodotti tipici, ospitalità e cultura. Ecco perché, il nuovo modello di sviluppo economico non può essere disgiunto dalle politiche di salvaguardia ambientali e paesaggistiche.

Antonino Ferro
Commissario Straordinario del Parco dei Nebrodi

 
 
 
 
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